La prova di dissipazione permette di monitorare il decremento col tempo della pressione dell’acqua interstiziale. L’infissione in condizioni non drenate della punta conica nel terreno genera una sovrapressione dell’acqua interstiziale (Du) localmente attorno alla punta. Nelle sabbie pulite la penetrazione è sostanzialmente drenata e quindi la Du si dissiperà quasi immediatamente a causa dell’alta permeabilità delle sabbie, mentre nelle argille e nei limi aventi bassa permeabilità la Du misurata richiede un tempo finito per dissiparsi.
In un tempo sufficiente, in tutti i terreni la misura della pressione dell’acqua interstiziale coinciderà con il valore idrostatico corrispondente a u0. Quindi, la pressione dell’acqua interstiziale (u) durante l’infissione è una combinazione tra la pressione transitoria e quella idrostatica, cosicché:
u = Du +u0
Durante l’arresto temporaneo per aggiunta di un’asta a intervalli di un metro, la riduzione di Du con il tempo può essere monitorato e utilizzato per interpretare il coefficiente di consolidazione e quindi la conduttività idraulica del terreno. Le letture della dissipazione sono normalmente tarate sulle scale di registrazione, tuttavia, in argille con bassa permeabilità è poco realistico aspettarsi un equilibrio pieno che corrisponda a
Du = 0 e u = u0.
Una pratica standard consiste nel registrare il tempo di raggiungimento del 50% di dissipazione, designata t50.