Il penetrometro richiede una calibrazione e una manutenzione regolari, la cui frequenza dipende dall’utilizzo e dalla cura con cui esso è conservato nell’intervallo tra le prove. La maggior parte degli operatori di prove CPT si rivolgono al costruttore perché questi confermi che l’apparecchiatura si trova entro i limiti di calibrazione e tolleranza previsti.
Tuttavia, la calibrazione potrà essere svolta dal cliente per controllare la deformabilità della cella di carico mediante prove di compressione. Si potrà utilizzare una cella triassiale a tenuta e messa in pressione per controllare la calibrazione del trasduttore di pressione, nonché il rapporto di area netta (a). In altri studi, vengono forniti dettagli esaurienti sulla calibrazione della punta elettrica e del piezocono (si veda Mulabdic´ et al., 1990; Chen e Mayne, 1994; Lunne et al., 1997).
Sarà necessario sostituire la punta e il manicotto se danneggiati o eccessivamente usurati. Se la velocità tipica della prova CPT è pari a 60 m/giorno, con un utilizzo per 4 giorni/settimana, al raggiungimento di 12000 m/anno sarà probabilmente necessario cambiare punta e manicotto una o due volte l’anno. La velocità dipenderà dai terreni testati, poiché la sabbia è molto più abrasiva dell’argilla.