Gli elementi filtranti utilizzati per la prova con il piezocono sono solitamente di plastica porosa, ceramica, o metallo sinterizzato. Le versioni in plastica sono le più utilizzate perché sono usa e getta e possono essere sostituite dopo ogni prova, evitando qualsiasi problema di intasamento, in particolare in presenza di argille plastiche. Per gli elementi frontali, è preferibile un filtro in ceramica, che offre una migliore rigidità ed è meno soggetto ad abrasione rispetto ai filtri di plastica. Il protocollo dei sondaggi ambientali raccomanda l’utilizzo di filtri in acciaio inossidabile sinterizzato, poiché i tipi in polipropilene derivano dal petrolio e possono influenzare le letture.
Gli elementi sinterizzati non devono essere utilizzati per i filtri frontali, perché si possono intasare. Il metallo sinterizzato e i filtri in ceramica possono essere riutilizzati e lavati in un bagno ad ultrasuoni dopo ogni sondaggio.
Gli elementi filtranti dovranno essere saturati in un bagno di glicerina sotto vuoto per 24h. In alternativa, il fluido di saturazione potrà essere l’olio di silicone. E’ anche possibile utilizzare acqua o una miscela 50–50 di glicerina e acqua, tuttavia questi fluidi richiedono una maggiore cura durante il montaggio del cono. Normalmente, vengono presaturati da 10 a 15 elementi durante la notte, perché siano pronti il giorno successivo.
Sul campo, gli elementi filtranti dovranno essere installati in modo tale che si abbia continuità di fluido dalla faccia del filtro ai condotti del penetrometro sino alla cavità che alloggia il trasduttore di pressione. Questi condotti e cavità dovranno essere continuamente rabboccati. Tale operazione sarà facilitata se si utilizza un penetrometro con spina maschio nella sezione della punta, per favorire uno scorrimento positivo del fluido quando la punta è avvitata sul telaio. Il fluido dovrà essere glicerina al 100% (oppure olio di silicone), applicata agevolmente con una siringa di plastica. In caso contrario, se il gruppo della punta è fornito di una spina femmina, il penetrometro dovrà essere assemblato attentamente quando viene immerso nel fluido di saturazione, operazione eseguita normalmente in una camera cilindrica speciale designata allo scopo. Questa procedura richiede uno sforzo infinitamente superiore rispetto all’approccio di cui sopra, dove la spina di spostamento positivo era sulla punta.
Una volta finito il montaggio, è d’uso porre una protezione contenente un fluido di saturazione sopra l’estremità anteriore del penetrometro. Porre numerose fasce in gomma per proteggare la copertura e mantenere la condizione di saturazione.
Durante l’infissione iniziale nel terreno, questa leggera membrana in gomma si romperà automaticamente. Nei nuovi sviluppi, in luogo dell’elemento filtrante è possibile utilizzare una fessura molto sottile (0.3 mm) riempita con grasso per registrare la pressione dell’acqua interstiziale (Elmgren, 1995; Larsson, 1995). Questo evita problemi associati alla presaturazione sotto vuoto degli elementi, alle difficoltà di montaggio sul campo e alla desaturazione di elementi nella zona di areazione insatura, a costo, tuttavia, di una risposta più lenta del trasduttore e di una elaborazione del profilo u meno dettagliata.