I modelli teorici e gli studi in camera di calibrazione hanno dimostrato che la tensione orizzontale effettiva in situ, s’ho, ha un effetto predominante sulla resistenza alla punta e sulla forza sul manicotto d’attrito. Pertanto, la storia geologica delle tensioni presenti nel deposito è di enorme importanza per l’interpretazione delle prove CPT. Purtroppo, spesso esistono soltanto dati di tipo qualitativo riguardanti tale storia, e le tecniche per misurare le tensioni orizzontali in situ non sono ancora molto affidabili, in special modo per quanto riguarda le sabbie.
In genere uno scavo riduce la tensione orizzontale nel terreno adiacente. Anche un foro di sondaggio, se più vicino di 10-20 volte il diametro del foro, può ridurre la tensione orizzontale, a seconda delle condizioni del terreno. Inoltre, il costipamento statico e vibratorio o l’installazione di pali può modificare la tensione orizzontale.
I carichi di superficie applicati (come per esempio riporti di superficie o il peso dell’attrezzatura CPT) possono inoltre aumentare la tensione effettiva. L’interpretazione dei dati delle prove CPT dovrebbe, almeno qualitativamente, tener conto di tali effetti, che potrebbero influenzare la tensione orizzontale.