Tutti gli impianti CPT analogici e molti digitali utilizzano, per la trasmissione dei dati, un cavo ombelicale che passa attraverso le aste sino a raggiungere la superficie. Il cavo è utilizzato sia per l’alimentazione in tensione (o corrente) dei sensori sia per la trasmissione dei dati misurati al computer dove verranno salvati. Normalmente, si utilizza un’alimentazione in tensione compresa tra 5 e 20 V.
In alcuni dei più moderni progetti, sono stati sviluppate punte CPT digitali senza fili (o senza cavi). In genere, li si predilige quando la prova CPT viene condotta mediante sonde standard operate da personale non specializzato (il cavo potrebbe danneggiarsi facilmente) e nelle indagini in mare aperto, dove il sistema wireline può spingere la punta a grandi profondità. E’ disponibile una varietà di apparecchiature wireless basate sull’utilizzo delle tecnologie seguenti per la trasmissione o l’immagazzinamento dei dati: (1) segnali ad infrarossi convogliati in superficie mediante aste smaltate; (2) segnali trasmessi via audio (3) dati immagazzinati in un microchip alimentato a batteria e scaricati solo quando il penetrometro viene riportato in superficie. La trasmissione a infrarossi e quella acustica necessitano di un ricevitore dedicato posto all’estremità superiore delle aste in modo da captare i segnali e decodificarli per fornire l’output digitale (Fig.11).