L’impianto idraulico di spinta può essere composto da una trivella standard o da un impianto idraulico CPT dedicato, montato su camion, cingoli, rimorchio, fuori strada, scivolo, o unità portatile (Fig.6).
Un impianto idraulico a piena capacità per le operazioni CPT è grosso modo dell’ordine di 200 kN (22 ton). Gli impianti CPT dedicati forniscono una spinta vicino al loro baricentro di massa e solitamente fanno affidamento su una reazione a peso morto pari a circa 100 - 200 kN (da 11 a 22 ton) di capacità. Qualche veicolo specializzato è stato realizzato con pesi aggiuntivi per fornire una reazione fino a 350 kN (40 ton). Dopo il posizionamento desiderato per la prova, l’apparecchiatura viene solitamente livellata con martinetti idraulici. Esistono anche numerosi impianti CPT leggeri entro un range che va da 18 a 50 kN (da 2 a 6 ton).
In alternativa o in aggiunta al veicolo zavorrato, l’utilizzo di un ancoraggio a terra è il modo per ottenere una capacità da 100 a 200 kN (Fig.7). Queste apparecchiature ancorate possono raggiungere profondità significative e penetrare materiali piuttosto densi e duri, inoltre sono più mobili e maneggevoli rispetto ai veicoli zavorrati.
Le profondità di penetrazione tipiche delle apparecchiature per prove CPT dipendono dalle condizioni geologiche specifiche al sito; tuttavia, la maggior parte degli impianti in commercio sono in grado di raggiungere fino a 30 m (100 ft). In alcuni casi speciali, le apparecchiature CPT terrestri hanno raggiunto 100 m con l’utilizzo della tecnologia direct-push dalla superficie del suolo. E’ altresì possibile condurre prove CPT downhole graduali in pozzi profondi alternando l’accensione e lo spegnimento con punte rotanti, a profondità fino a 300 m (1.000 ft) o più (si veda Robertson 1990).
La velocità di prova standard consta in una spinta costante di 20 mm/s (0.8 in./s) come da ASTM D 5778.
La velocità tipica di infissione nei terreni, prevista dalla normativa, si situa tra i 15 e i 30 m/giorno (da 50 a 100 ft/giorno). Quindi, in termini di produttività lineare, la prova CPT è da due a cinque volte più efficiente rispetto alla perforazione a rotazione convenzionale. Lo svantaggio delle apparecchiature CPT è la possibilità di eseguire unicamente l’infissione e l’estrazione di sonde, anche se, occasionalmente, si può effettuare il campionamento di terreni, ma questo non avviene di routine.
L’utilizzo di sonde standard per l’esecuzione di prove CPT presenta altresì il vantaggio di poter perforare cemento duro, zone molto dense o formazioni di copertura e continuare i sondaggi fino alla profondità desiderata, prelevando campioni di terreno con la medesima apparecchiatura, riducendo dunque i costi associati alla movimentazione di un veicolo dedicato. Le maggiori difficoltà incontrate durante le prove CPT eseguite con l’apparecchiatura standard sono: (1) la zavorra non supera i 50 kN (5.5 ton); (2) durante l’avanzamento, le aste vengono infisse dall’alto, così da dover prevedere uno spazio d’emergenza o un sub connettore speciale per il cavo elettrico; (3) durante l’estrazione, le aste devono essere ritirate dall’alto, e quindi sarà necessario aggiungere e togliere un sub connettore per ogni porzione di asta; (4) bisogna prestare grande attenzione nel controllo manuale della pressione idraulica per garantire una velocità di avanzamentocostante di 20 mm/s.
In alternativa, è possibile utilizzare un penetrometro statico/dinamico (Fig.8), che, oltre alle prove CPT, può eseguire prove di penetrazione dinamiche continue. In questo caso, sarà possibile oltrepassare gli strati duri o grossolani in modo dinamico, utilizzando la punta chiusa per questo tipo di prova.