Le prove CPT e CPTu sono entrambe prove statiche, tuttavia si distinguono per il tipo di attrezzatura impiegata e per la precisione dei dati ottenuti.
CPT:
I test CPT o CPTm vengono eseguiti mediante la spinta di un penetrometro statico che consente la rilevazione dei valori di Qc e Fs tramite la cella di carico durante l’infissione della punta Begemann nel terreno. La profondità viene determinata dall’operatore. Sebbene questo test fornisca già dati di buona qualità, presenta una significativa criticità legata all’attrito generato dalle aste interne, qualora queste non vengano regolarmente pulite e lubrificate.
CPTu:
I test CPTu si caratterizzano per l’impiego di una strumentazione elettronica, notevolmente più precisa e affidabile.
L’esecuzione della prova avviene sempre tramite la spinta di un penetrometro statico, ma la lettura dei sensori avviene direttamente all’interno del piezocono, riducendo così i margini di errore. Inoltre, questa è l’unica prova che consente la rilevazione continua e simultanea di tutti i valori lungo l’intera verticale a partire dal piano campagna.
A differenza delle prove statiche meccaniche, il piezocono consente anche la misurazione della pressione interstiziale (U), dell’inclinazione (Tilt°) e della temperatura (°C), oltre ai valori di Qc e Fs.
La profondità viene determinata tramite un encoder, con una risoluzione di 1 cm.
Tutti i dati vengono infine registrati con elevata precisione da un data-logger, senza la necessità di utilizzare un computer o supporti cartacei per annotare le letture effettuate.
In sintesi, entrambe le prove risultano estremamente valide; tuttavia, grazie alle moderne tecnologie, i risultati delle prove CPTu sono nettamente superiori sia in termini di ripetibilità che di affidabilità rispetto alle prove statiche meccaniche.